A) Il Centro Socio Educativo Occupazionale (C.S.E.O.) "L'Aquilone",
C) Il supporto relazionale e didattico
E) I training individualizzati o in piccolo gruppo
F) La Polisportiva "ANFFAS Onlus di Lanciano",
G) La formazione professionale.
H) I servizi rivolti alle famiglie,
L) SPORTELLO PER L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
L’ANFFAS Nazionale ha attivato, nel corso del 2005, l’”Osservatorio Nazionale Amministratore di Sostegno” attraverso cui ha portato avanti una capillare ed intensa campagna di informazione, consulenza e raccolta dati nei confronti di tutte le circa 180 sedi da cui è costituita.
L’ANFFAS Onlus di Lanciano ha cercato di fare qualcosa di più, consapevole che a livello locale non si è ancora strutturata una rete consolidata tra i Servizi, gli Enti e le Istituzioni deputate alla gestione della pratica della nomina dell’Amministratore di Sostegno, che renda fluido il percorso della stessa.
Con il Progetto “UNO DI NOI”, che vede coinvolti in qualità di partner l’Associazione, il Tribunale di Lanciano (nella persona del Giudice Tutelare e del Cancelliere civile), il Servizio di Medicina Legale e delle Assicurazioni della ASL Lanciano-Vasto (nella persona dell’Assistente Sociale) e un’Avvocato, si è cercato di costruire una rete locale di Servizi ed Enti che si facessero carico della nuova normativa e delle sue possibilità di applicazione, nonché di rispondere alle esigenze di tutte le famiglie di portatori di disabilità degli Ambiti Territoriali di Lanciano e del Basso Sangro.
L’obiettivo è quello di consolidare competenze e collaborazioni che, al termine dell’anno di sperimentazione, possano continuare a farsi carico delle pratiche inerenti le nomine di Amministratori di Sostegno per persone con disabilità, nei termini di mansioni acquisite come proprie e quotidiane.
Nella terza fase del Progetto “UNO DI NOI”, ossia quella relativa all’avvio ed alla esecuzione delle pratiche, Le famiglie che si sono rivolte al S.A.I? per inoltrare le pratiche per la nomina dell’amministratore di sostegno, sono state convocate per un primo incontro conoscitivo ed informativo in cui, oltre alla reciproca conoscenza, sono state fornite indicazioni in merito alla legge, al procedimento per la nomina ed ai documenti necessari per la compilazione del ricorso.
Al termine di questo primo colloquio preliminare, si è concordato con la famiglia un secondo incontro a cui si è chiesto di far partecipare anche il familiare disabile, beneficiario del ricorso (se quest’ultimo fosse stato impossibilitato a recarsi presso la Nostra Associazione, il secondo incontro si sarebbe svolto al domicilio dello stesso); durante questo incontro si sono raccolti i documenti richiesti (nello specifico: copia del documento di riconoscimento e codice fiscale del richiedente e del beneficiario, certificati medici attestanti la disabilità, eventuale copia del certificato attestante il riconoscimento della gravità) ed alla compilazione del ricorso. Terminato il ricorso, se possibile nello stesso giorno o altrimenti in un terzo incontro, si sono raccolte informazioni utili alla stesura di una relazione, da aggiungere alla documentazione già presentata, al fine di individuare le abilità, le autonomie e le difficoltà quotidiane della persona con disabilità.
Tutta la documentazione e le informazioni raccolte nel corso degli incontri sono state consegnate all’Avvocato che ne ha preso visione e che ha convocato la famiglia per la sottoscrizione del ricorso.
Successivamente, lo stesso Avvocato deposita in Tribunale il ricorso: le famiglie sono poi state ricontattate per comunicare loro la data e l’orario della convocazione in Tribunale. Allo stato attuale, le famiglie che hanno contattato il S.A.I? per avere informazioni sull’Amministratore di sostegno e sulle modalità di presentazione del ricorso sono state 7; 4 i ricorsi già depositati in Tribunale, 2 le nomine già effettuate.
Ogni iter completo occupa mediamente 10 ore di tempo lavoro per la sua corretta istruttoria. Varianti significative possono essere le modalità di comunicazione ai parenti delle notifiche e la durata temporale dei contatti telefonici posti in essere nel corso del procedimento.
N.
1351